IL MUGIALLO DEI FISCHI, IL MUGELLO TODO ROJO

Cari lettori, da dove partire? Questo Gran Premio ha fatto più miracoli. Uno: trasformare un antipatico in eroe. Parlo di Tardozzi. Due: riportare dopo undici anni Marc Màrquez sul gradino più alto del podio, in Italia.

Qui, una prima sottolineatura: Marc vince, stravince, in un Gran Premio che non lo ha visto mattatore, come ad Aragon, in Texas, o in altre terre amiche. Lo fa dopo oltre un decennio, dopo l’infortunio che lo ha bloccato dal 2020 al 2023. Basterebbe questo per descrivere il Re di questo sport.

La cronaca della gara spazia dall’euforia per un Pecco rinato nei primi giri, a una compostezza per il resto del GP. Con sprazzi di entusiasmo per Diggia che, per una volta, fa quello che deve fare un pilota con la GP25: salire sul podio.

Morbido è intellettualmente superiore nel descrivere la straordinarietà di Marc, mentre Diggia nel Paese delle Meraviglie… Dall’anno scorso vede Marc vicino, che tipo! Pecco dà la colpa alla moto, a una moto che lo ha eletto due volte campione del mondo, e che nessuno come lui dovrebbe conoscere meglio.

Il “must” dei frustrati di questo sport è minimizzare il talento di Marc. Il fratello lo aiuta, la Ducati che penalizza Pecco, e altre sciocchezze senza fine, che però hanno il triste merito di alimentare la stupidità umana. Fischi contro i Marquez, rei di? Fare doppietta, perché se Marc è toccato dal Signore, Álex fa quasi sempre secondo, davanti a Pecco e Diggia sulla GP25. Sembrano banalità, ma è così.

Tardozzi, ritornando al suo gesto diretto a tifosi inguardabili, ricorda in chiave moderna Carletto Mazzone. A me fa specie come il tifo in pista per i piloti di Rossi in realtà sia fermo proprio al periodo di attività di Rossi. Non tifano per Diggia o Morbido, piuttosto per un fuoricampione del mondo che dal 2010 al 2021 non ha vinto più titoli. Per me in pista invece corre Diggia e Morbido. Di Rossi rimane un rancore che vizia il tifo di sempliciotti.

Il motociclismo non merita tifo da stadio. Non è giocare a palla, ma rischiare la vita. La vita.

Chiudo con un saluto. Ciao Alfonso. La tua MV ha regalato un’emozione profonda salutandoti, seconda solo a quella dei tuoi cari.

L’Autore: Andrea Costanzo

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