TUTTO E IL SUO CONTRARIO.
La storia di Marc Marquez, che non sia quella scritta in pista, si trasforma in romanzo, fumetto. Si spazia dal più oscuro cospirazionismo che lo vede protagonista occulto della disfatta di Rossi, alla satira di alcuni suoi rivali in pista, o rancorosi dai box.
Si sono spesi anni a minimizzarne le imprese, che poi non sono opinabili, sono lì da leggere, a meno che non si voglia far finta di non capire. Ma se in Honda criticare le gesta sarebbe offensivo, in Ducati il chiacchiericcio raggiunge livelli da settimanale trash. Marc, prima di essere accolto nel Team Gresini – grazie Nadia -, dagli stessi vertici Ducati veniva definito vecchio, pareva che fossero soddisfatti di quella moltitudine di nuovi “talenti”!
Poi è la volta delle “simpatiche” diggianate; il nostro campione ‘de Roma’ ne criticava la lentezza nelle svolte a destra, lo vedeva sempre più vicino.
Poi è iniziata la stagione 2024, entrambi sulla 2023, e i numeri sono lì da leggere! Anche il nostro Bez non si vedeva molto lontano, ma anche lui, se non fosse per un binocolo, avrebbe faticato a scorgerne la posizione. Eh già, perché lo snobbato, il vecchio, il fenomeno oramai domo, ha concluso terzo. Dietro di lui, anche due ufficiali, un ottimo Bastianini, il più serio dei giovanotti, e Morbido.
Davanti un duo: Martin, campione in Pramac, e Pecco. Per un’intera stagione abbiamo assistito ad una sorta di telecronaca “paritaria”. Marc sembrava perdesse contro chi correva con la sua stessa moto. Invece no. E pare che solo Ducati se ne sia accorta, portandolo nel team Lenovo. Perché? Perché Marc nel 2024 ha forse stupito più di quanto lo stia facendo ora? Perché i vari Bez, Diggia, Morbido, Bastianini, e lo stesso Martin non davano medesime garanzie?
Nel senso, al netto di Ducati, dove sono? Un po’ come Honda, al contrario, al netto di Marc, non avrebbe vinto un titolo dal 2011!? Io stimo molto Pecco, ragazzo serio, distante dal parlare a vanvera, ma a volte Pecco “pecca” di “valentinite”, lo stesso effetto che la criptonite provocava a Superman. Pare che Ducati abbia scelto Marc a causa dei suoi errori! Buffo, non credete? Marc, “quello sempre nella ghiaia?”, come ripete ancor oggi qualche bambolotto al bar? Ducati ha scelto Marc per un unico motivo. Netto.
Ha dimostrato di guidare sopra i problemi, che avesse qualcosa di magico nel polso destro lo si era capito dal 2013, quando vinse all’esordio in MotoGP.
Gli altri? Nel 2024? Oggi in KTM e Aprilia? Ci sono persone nel mondo toccate da Dio, e semplici campioni. Ecco perché è stato scelto. Leggo persino un Sanchini illuminato in questi giorni (anche le pagelle di Motosprint pare abbiano svoltato), sarà merito dei miei articoletti? Scherzo.
In attesa del GP di Spagna, vi lascio a queste riflessioni. Ciao.
L’Autore: Andrea Costanzo
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