IL PREDESTINATO
Ha vinto ad Aragòn? Ci credo, era il suo circuito.
Ha vinto a Misano? Colpa della pioggia, Pecco non era al 100%.
Che dire, questo Paese maldigerisce il Re di questo Sport. Ma il Re resta Re. La storia di questo Fenomeno ha sempre raccontato gesta. Ha vinto con Honda, tantissimo, mentre i suoi compagni no. Vince ora su una Ducati 2023, mentre i suoi avversari arrancano.
A ben guardare, se sommassimo i numeri di Bez e Diggia la somma di entrambi li vedrebbe dietro Marc Marquez.
L’enfasi mediatica edifica la Fenice Morbidelli, i sedici secondi accumulati da Bez sul traguardo. Trasforma in martire Pecco e Diggia, feriti. Sempre a minimizzare la straordinarietà del Re. Bisogna sempre alimentare più o meno esplicitamente il tifo più becero.
Chissà cosa penserà Rossi oggi, quale perla avrà in serbo Diggia. Sarebbe così semplice entusiasmarsi per simili prestazioni, fatte in sella ad una 2023.
Un tempo la narrazione delle gare avrebbe sottolineato come in condizioni proibitive si consumi la famosa “ livella di Totò” , tutti sono uguali.
Capita quindi che Marc sulla 2023 se la giochi contro le ufficiali. Perchè Marc non corre con la miglior moto, ieri come oggi, ma vince. Perchè Marc non è Pecco, non è Martin non è mai stato Rossi. È speciale. È il PREDESTINATO. URLIAMOLO. IL PREDESTINATO.
Andrea Costanzo